Diritto dell’immigrazione
Permesso UE di lungo periodo: requisiti e domanda
Dopo cinque anni regolari in Italia si può chiedere il permesso che non scade: l’ex carta di soggiorno. Requisiti, assenze consentite e come presentare la domanda.
Dopo anni di rinnovi, code in Questura e ricevute da conservare, arriva un traguardo importante: il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la vecchia carta di soggiorno. È un permesso a tempo indeterminato che dà più stabilità e più diritti. È disciplinato dall’art. 9 del Testo unico immigrazione.
I requisiti
- Cinque anni di soggiorno regolare e continuativo in Italia con un permesso valido.
- Un reddito minimo, non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale, più alto se la domanda riguarda anche i familiari.
- Un alloggio idoneo, documentato, quando si chiede il permesso anche per i familiari.
- Il superamento di un test di lingua italiana di livello A2, salvo esenzioni (per esempio minori di 14 anni o chi ha già titoli o certificazioni riconosciuti).
- L’assenza di motivi di pericolosità per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Non tutti i permessi contano allo stesso modo: alcuni, come quelli per studio, valgono solo in parte; altri, come quelli per cure mediche o di breve durata, non danno accesso a questo permesso.
Le assenze dall’Italia
Le assenze non interrompono il periodo di cinque anni se ciascuna è inferiore a sei mesi consecutivi e, nel complesso, non supera dieci mesi nei cinque anni, salvo gravi motivi documentati (servizio militare, malattia grave, maternità).
Come si presenta la domanda
La domanda si presenta tramite il kit postale negli uffici abilitati, con:
- copia del passaporto e del permesso attuale;
- certificazione del reddito (dichiarazioni dei redditi, buste paga, CU);
- documentazione dell’alloggio, se richiesta;
- attestato del test di italiano o del titolo che esonera;
- certificato del casellario e dei carichi pendenti, quando richiesto.
Segue la convocazione in Questura per i rilievi e il ritiro.
Cosa cambia con il permesso di lungo periodo
- Niente più rinnovi dello status: il documento va solo aggiornato periodicamente;
- pieno accesso al lavoro, subordinato e autonomo;
- accesso a molte prestazioni sociali;
- maggiore protezione contro l’espulsione;
- possibilità, a determinate condizioni, di trasferirsi per lavoro o studio in un altro Stato UE.
Quando si perde
Il permesso si può perdere in caso di assenza dall’Unione europea per oltre 12 mesi consecutivi, di assenza dall’Italia per oltre sei anni, o per gravi motivi di sicurezza. Chi ha ricevuto un rifiuto può leggere la guida su permesso di soggiorno rifiutato e ricorso; il passo successivo, per molti, è la cittadinanza italiana per residenza.
Assisto famiglie e lavoratori in italiano, inglese e albanese. Maggiori informazioni su diritto dell’immigrazione, anche a Pistoia, Prato e Firenze.